Luoghi e persone

La Filanda e le api

23 Giugno 2017

Credo che lavorare alla Filanda di Campocroce sia una delle mie grandi fortune. E’ bello arrivarci la mattina in bicicletta, con la vista delle montagne che fa da sfondo alla mia passeggiata, è bello lavorarci ed è sempre un piacere venirci anche dopo il lavoro, per le cene in compagnia degli altri “inquilini” di questo monumento industriale, per i concerti e i tanti altri eventi.

Non è raro che qualcosa di particolare accada tra queste vecchie mura. Qualche giorno fa, in un ufficio in sistemazione, un apicoltore è stato chiamato per liberare una finestra da un alveare. Non ho perso l’occasione per vedere come faceva, e così ho imparato che esistono gli aspira-sciami, apparecchi che permettono di spostare uno sciame all’interno di un’arnia. Purtroppo non ho chiesto, ma vedendolo così mi pare composto da pezzi di riciclo.

La perfezione del favo: forte e delicato, luminoso e trasparente e incredibilmente efficiente. Su Focus ho imparato che la forma esagonale delle celle del favo rappresenta il migliore compromesso tra il cerchio e il poligono, richiede il minimo utilizzo di cera e permette di avere più forme possibili in una stessa superficie. La perfezione della natura.

L’ape ci piace molto; assieme al tarassaco, fiore povero e dagli innumerevoli utilizzi, l’ape è il simbolo che ci accompagna sempre e che abbiamo scelto per rappresentarci (guardate ad esempio l’header del nostro sito, www.to-be.it) o quello del mio profilo linkedIn e Twitter (@2Bortolozzo). L’ape è organizzata, efficientissima, preziosa e attraverso l’impollinazione riproduce e crea opere meravigliose.

Buon fine settimana.

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