Life Cycle Thinking

Product Social Impact Assessment – la metodologia

21 Marzo 2017

La scorsa settimana abbiamo parlato dell’iniziativa “Roundtable for Social Metrics”, da cui è nato un metodo per la valutazione dell’impatto sociale a livello di prodotto. Frutto della collaborazione di un gruppo di aziende e con PRé Sustainability come facilitatore, il lavoro è stato ispirato dall’approccio già utilizzato dalle aziende congiuntamente ad altri riferimenti, quali ad esempio le Linee guida per la Social LCA di UNEP SETAC e standard a livello di azienda quali GRI e norme ISO.

La metodologia Product Social Impact Assessment considera gli impatti sociali di un prodotto o servizio lungo il suo intero ciclo di vita e i confini del sistema, al pari della LCA, dipendono dalla rilevanza nell’analisi. Si può quindi avere un’analisi:

  • dalla culla alla tomba (cradle to grave), dall’estrazione della materie prime fino al fine vita
  • dalla culla al cancello (cradle to gate)
  • dal cancello al cancello (gate to gate)

La valutazione riguarda gli impatti riferibili a tre gruppi di stakeholder: i lavoratori, i consumatori e le comunità locali. I primi due sono direttamente collegati al prodotto studiato poiché lo usano o lavorano nella catena di fornitura, nella fase di produzione o in quella di smaltimento. Il terzo gruppo, invece, quello delle comunità locali, comprende coloro che sono direttamente influenzati dal prodotto poiché vivono nelle vicinanze dei luoghi in cui si svolgono le diverse fasi del ciclo di vita.

Ecco le fasi comprese nel metodo:

  • Obiettivo e campo di applicazione: il prodotto oggetto dello studio viene  descritto, l’obiettivo e il campo di applicazione vengono definiti;
  • Inventario: raccolta dei dati per ciascun indicatore di performance. I dati possono essere quantitativi o qualitativi;
  • Referenze: i dati vengono interpretati e contestualizzati in base alle referenze;
  • Punteggi per temi sociali: gli indicatori di performance sono raggruppati per ottenere punteggi per temi sociali;
  • Pesatura (1° livello): i punteggi per temi sociali possono essere pesati ad esempio sulla base di fattori quali l’opinione del pubblico o di esperti;
  • Punteggi per gruppi di stakeholder: i punteggi per temi sociali (che siano essi pesati o no), sono aggregati in punteggi per gruppi di stakeholder. Sono sempre punteggi quantitativi;
  • Pesatura (2° livello);
  • Punteggio totale: il punteggio totale si esprime in un numero.

Il metodo di valutazione dell’impatto permette l’aggregazione degli indicatori di performance in punteggi di temi sociali, punteggi relativi agli stakeholder e un punteggio totale.

L’aspetto interessante è che le aziende che utilizzano questo metodo possono scegliere di usare dati quantificabili o di optare per scale di prestazione. Con questo metodo entrambi gli approcci sono possibili. L’approccio quantitativo permette una risoluzione maggiore, una migliore definizione delle differenze ed è quindi di maggiore supporto nel processo decisionale. L’approccio basato su scale di prestazione, d’altro canto, è molto utile ad esempio quando la quantificazione degli indicatori è molto complessa o non permette di avere risultati significativi. Se la raccolta dei dati lungo la catena di fornitura risulta oltremodo complessa, questa metodologia permette comunque di svolgere uno studio che valuta l’impatto del prodotto.

Per chi fosse interessato, qui è disponibile il manuale che descrive il metodo. Per maggiori informazioni, potete scriverci a info@to-be.it.

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