Esperienze ed impressioni

Venerdì, libri e un film, protagonista la Grande Guerra

6 Novembre 2015

Ogni tanto ritorno sull’anniversario della Grande Guerra, e anche oggi propongo tre chicche, due libri e un film, ideali ispirazioni per un fine settimana: una lettura di storie di vita, una serata cinema e un’idea per una giornata tra monti e memorie da conservare.

Testimonianze dell”invasione tedesca durante l’ultimo anno della Grande Guerra raccontate dagli abitanti di Veneto e Friuli. Eccone alcune, di chi è fuggito e di chi è rimasto:

Insomma, arrivati a Firenze, stop: “Tutti i profughi giù”, sul marciapiede, alla stazione di Santa Maria Novella. Di fronte c’è la chiesa, e tutto un porticato. Dice: “Le famiglie, avanti, che le abbiamo sistemate nel convento di Santa Maria Novella”. Sa cos’era la sistemazione? Un po’ di paglia buttata per terra! Marino Rizzi, Udine

Siamo arrivati fino in provincia di Siena, con il carro, i buoi e le mucche….Non avevamo una meta precisa, non conoscevamo nessuno in Toscana. Ci si fermava a mangiare dove capitava. Cinque-sei erano montati sul carro: mia madre, mia nonna e i figli a turno (eravamo in otto fratelli, ma due erano militari); mio padre a piedi conduceva i buoi, sempre a piedi, camminando. Pietro Barbon, Spresiano

Avevamo scavato una “trincea” di fianco alla casa in cui andarsi a riparare: una buca ricoperta da grossi tronchi di acacia, sopra i quali avevamo messo delle zolle di terra. E in questa trincea ci siamo rifugiati in venticinque, noi e anche altri delle case vicine, come i Sartor. Siamo rimasti nella trincea per tre giorni e tre notti, intanto continuavano a sparare. A un certo punto è arrivata una granata proprio sopra la nostra casa e le pannocchie che erano nel granaio si sono sparpagliate tutt’attorno e il maiale, che ormai pesava due quintali, è stato sventrato da una scheggia. Quando abbiamo visto tutto ciò siamo scappati, senza più metter piede dentro casa. Francesco Daniel, Ponte di Piave

Durante la guerra, in pieno combattimento, uscire la trincea e stringere la mano al nemico, decidendo di dare una svolta agli eventi; una bella storia ispirata ad un fatto realmente accaduto.

Questa è una guida alle moltissime escursioni possibili sul Monte Pasubio, ma ciò che la rende speciale è proprio l’intreccio tra gli eventi della Prima Guerra Mondiale, battaglia per battaglia, e gli itinerari proposti. Nella mia lista dei luoghi da visitare la Strada delle 52 gallerie .

Buon fine settimana!

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