Esperienze ed impressioni

Venerdì, un libro, e una storia che tiene col fiato sospeso.

3 Ottobre 2015

Musso è uno scrittore francese amatissimo dal pubblico e molto prolifico. Ha uno stile scorrevole, fresco, oserei dire anche un po’ semplice, ma non in modo negativo. E’ uno scrittore per il grande pubblico; regala belle emozioni e qualche ora di viaggio lontano dalla quotidianità che, permettetemi, non è cosa da poco.

Ho letto altri libri di Musso, ma questo è quello che mi è piaciuto di più in assoluto. E’ raro che, leggendo più libri di uno stesso scrittore, gli ultimi pubblicati mi piacciano più dei primi, soprattutto se, come Musso, ne scrive molti. E’ più frequente che, dopo il primo o i primi molto buoni o addirittura eccellenti, i successivi perdano smalto. Divagazione: da anni leggo le avventure di Key Scarpetta di Patricia Cornwell, ma ad ogni nuovo libro ricerco la verve dei primi, e immancabilmente la rimpiango quando arrivo all’ultima pagina. E’ una consolazione che questa volta sia successo esattamente l’opposto.

Da tempo non leggevo un romanzo con una serie così serrata di colpi di scena, una vera e propria corsa all’ultimo respiro che si conclude con un signor effetto sorpresa.

Che ci fanno un uomo e una donna che non si sono mai visti prima, ammanettati insieme su una panchina in una zona di vegetazione fitta a Central Park? Lei ha del sangue sulla camicetta, lui un numero scritto con una lama di coltello sul braccio. Lei ha un passato angoscioso che credeva concluso e che invece si riaffaccia in tutta la sua drammaticità.

Dei miei libri in genere ricordo bene dove li ho comprati, e mi dispiace che questa tradizione ora si riduca notevolmente visto che ho acquistato un ereader (nonostante gli indubbi vantaggi che mano a mano sto scoprendo). In futuro potrò solo dire di averli scaricati dal mio computer, che è decisamente un’altra cosa. “Central Park” l’ho comprato a fine agosto alla libreria Mollat di Bordeaux , dove mi trovavo per lavoro.

Mollat è la più grande libreria indipendente della Francia, ed imperdibile se vi trovate in questa città. Ci ho passato più di un’ora, ma solo perché avevo altri impegni e non potevo trattenermi oltre. In oltre 2500 mq, neanche un libro che non sia in francese, ma se conoscete la lingua almeno un po’ sarà impossibile che non troviate qualcosa che fa per voi.

Questo è uno scaffale sui libri che trattano il tema della sostenibilità, in cui si vedono i bigliettini con i commenti e le recensioni scritti a mano, che si trovano in tutta a libreria. E’ un’idea carina, che comincio a vedere anche in Italia e in alcune biblioteche.

Questo invece sarà una mia prossima lettura. Come sempre, ne compro alcuni e poi di tutti gli altri che vorrei scatto foto o li noto sul cellulare o su tanti foglietti che regolarmente trovo in borsa o in tasca. E’ possibile che poi non li riveda più, altre volte li incrocio nuovamente a distanza di tempo e non mi faccio scappare l’occasione; comunque sia rimane un’abitudine piacevolmente irrinunciabile.

Buon fine settimana!

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