Esperienze ed impressioni

Venerdì, un libro e la paura del nemico

25 Settembre 2015

10 anni fa scoppiava la Prima guerra mondiale. La mia regione, il Veneto, è purtroppo ricco di tracce di quel conflitto, ancora visibili nelle nostre montagne.

Tantissime sono le pubblicazioni che in questi mesi mi sono capitate tra le mani su questo conflitto in particolare ma anche altri, e oggi vorrei qui proporre un libro che parla della guerra vista da un soldato rimasto da solo in trincea.

E’ nota la mia passione per i libri illustrati, ne vedo tantissimi e ho gusti difficili, sono selettiva. Questo è bellissimo.

La tecnica utilizzata dall’autore è quella del minimalismo che mette in grande evidenza la solitudine del soldato, pochi tratti che rendono il suo totale isolamento pesante come un macigno.

Principalmente le pagine sono bianche, e nel bianco il buco della trincea invece di perdersi aumenta di intensità.

Anche nelle poche pagine colorate, il colore riempie lo spazio, e il nostro soldatino è sempre più abbandonato, se non nel bianco più vuoto, nel buio profondo. Nelle sue infinite giornate solitarie, nei suoi infiniti pensieri, le stelle lo aiutano a pensare, come se ci fosse altro da fare. Ma almeno le stelle sono belle.

Pochi tratti, e anche la pioggia è marrone come il fango della trincea, quasi a seppellirlo.

Poi una decisione.

Il coraggio di non seguire il manuale, le regole, gli ordini che gli sono stati impartiti.

E scoprire che il nemico non è tanto diverso da lui.

Il nemico – Davide Calì, Serge Bloch – Terre di Mezzo Editore

Volendo generalizzare questa storia, qual è il nostro nemico? Cosa facciamo per affrontarlo?

Forse se facessimo il primo passo per conoscerlo, o per cambiare la routine delle cose, potremmo scardinare il passato e aprire un nuovo varco.

Buon fine settimana.

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