Luoghi e persone

Venerdì, un museo

17 Ottobre 2014

Vi capita mai di dire o pensare “Se questo museo (vedi anche questo scavo, quest’opera) fosse in un altro paese, chissà come verrebbe valorizzato”?

A me sì, purtroppo. E mi è capitato anche pochi giorni fa, rivisitando il Museo Toni Benetton , che si trova proprio a un tiro di schioppo dalla “nostra” Filanda . Qui arrivano gruppi di austriaci e tedeschi, proprio con l’obiettivo di visitare questo spazio espositivo che l’artista, tra i maggiori scultori contemporanei nell’ambito delle macrosculture, aveva scelto come dimora ideale di molte sue opere. Nel 1967 Toni Benetton (Treviso, 1910 – 1996) in questa bellissima villa veneta del ‘600 che diviene anche sua dimora, fonda l’Accademia Internazionale del ferro, frequentata da artisti provenienti da tutto il mondo.

All’interno una sala presenta le opere in terracotta, gesso e bronzo dell’artista mentre le altre sale ospitano le opere in ferro.

All’esterno si può passeggiare nel parco secolare di oltre 20.000 mq tra molte opere realizzate dall’artista tra il 1951 e il 1995.

Domenica scorsa, in occasione dell’evento Famiglie al Museo, sono stata guidata in una breve introduzione al lavoro di Toni Benetton da un ragazzo che poi, con estrema pazienza e dedizione, ha saldato le opere in fil di ferro realizzate dai bambini, e dai diversi genitori felicemente infiltrati, che partecipavano al laboratorio sul tema. In genere faccio tante domande, mi piace sapere e non ho timore di chiedere, così sono venuta a sapere che questo giovane altri non è che il figlio minore di Toni Benetton, Questa è una bellissima storia di passioni e desiderio di mantenerle vive, nonostante molte oggettive difficoltà poste da un territorio che non sempre le sostiene. Da un po’ di tempo, per opera di volontari e dell’ Associazione Prospettiva Creativa , il museo offre molte iniziative ed eventi rivolti soprattutto ai bambini ma anche agli adulti. La villa e il museo sono un’oasi di pace e ispirazione in cui un materiale apparentemente duro e freddo come il ferro assume trasparenze e leggerezze inaspettate. Se siete di passaggio tra Mestre e Treviso, non mancate di visitarlo se è aperto per qualche evento speciale, altrimenti su prenotazione .

Buon fine settimana.

Potresti essere interessato anche

Nessun Commento

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.