Luoghi e persone

Pilke science centre, tutto su legno e foreste

1 Ottobre 2014

A Rovaniemi, capitale finlandese della Lapponia, si trova il Pilke Science Centre , uno degli edifici interamente in legno più grandi del paese. La cosa che mi ha colpita appena entrata è stata che l’edificio ospita sia questo science centre che gli uffici della società che gestisce foreste e parchi nazionali della Finlandia. Sia al piano terra, dove si trova la biglietteria, che nei piani superiori, si vedono tante persone al lavoro. Il Pilke si trova alla base, che si raggiunge scendendo una lunga scala dal piano terra, ed è sempre piacevole vedere come in questi luoghi così a nord si riesca a catturare la luce, e a trattenerla. Dalla base, alzando lo sguardo, si vede il soffitto luminosissimo e, tutt’intorno a questo enorme spazio aperto, file di uffici, ad ogni piano. Gli impiegati si spostano da un ufficio all’altro dai balconi interni e tutte le pareti sono di vetro.

Non mi aspettavo granché da questa visita e avevo riposto maggiore fiducia in Arktikum, museo ospitato nell’edificio attiguo, che racconta il cambiamento del Circolo Polare Artico e la vita di chi vi abita. Invece mi è piaciuto di più il primo e la visita mi ha regalato spunti, idee, risposte a qualche curiosità e un paio d’ore piacevoli.

Ripropongo alcuni spunti:

  • la sostenibilità è questione di equilibrio, lo sappiamo. Generalmente si parla dei tre pilastri della sostenibilità: economico, ambientale e sociale. Qui invece di pilastri ne mostrano quattro, aggiungendo quello relativo alla tradizione. Ho chiesto chiarimenti per cercare di capire cosa lo distingua dall’aspetto sociale, e mi è stato risposto che riguarda molto la cultura antica, le tradizioni tramandate di generazione in generazione, in questo territorio associabile anche alla cultura sami;

  • questa postazione illustra una selezione dei tantissimi prodotti realizzati in plastica e si può scegliere quello che si vorrebbe invece realizzato in legno. “What plastic things would you replace with wood?” ti mostra le alternative in legno dei più comuni oggetti in plastica. Mi ha fatto pensare a quando organizzavamo i laboratori di ecodesign nelle scuole e chiedevamo ai ragazzi a quali prodotti derivanti dal petrolio avrebbero rinunciato se il petrolio non fosse più stato sufficiente per produrli tutti;

  • molti già lo sanno; la fibra di carta può essere riciclata fino a 7 volte, non di più;

  • il 70% della Finlandia è coperto da foreste;
  • molti sono i sottoprodotti dell’industria della polpa e della carta, come ad esempio etanolo, olio di pino, olio di pirolisi, liscivio nero, gasolio da legno, trementina grezza, resina, composti vari, corteccia, pellet, ecc.

  • pochi invece sapranno che:
  • l’industria finlandese di produzione di polpa e carta produce più energia di quanta ne usi
  • il volume di diossido di carbonio sequestrato dalle foreste finlandesi in un anno equivale al 50% delle emissioni di CO2 di tutte le industrie finlandesi (State of Finland’s Forests 2012)
  • un metro cubo di legno può essere usato per produrre 250 kg di carta per stampante o 200 kg di tessuto carta , che corrisponde alla quantità utilizzata da un finlandese in un anno

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