Esperienze ed impressioni

Venerdì, tre libri per stimolare l’immaginazione

21 Marzo 2014

Ah, i tesori che si scoprono in biblioteca, anche in una biblioteca che frequento assiduamente e che continua a riservarmi piacevoli sorprese.

Sono tre libri illustrati, quindi non solo per bambini, chiaramente.

Questi tre libri sono per chi ha voglia di una botta di fantasia concentrata, e di rimanere a bocca aperta. E’ purtroppo raro leggere storie che ci sorprendono, che ci fanno sorridere imbambolati prendendo un percorso piacevolmente inaspettato.

Meriterebbero ognuno un post dedicato, ma li accomuna la sensazione che si ha leggendoli, o che semplicemente ho avuto io.

Immagine da internet

“Il libro che aveva un buco” ha un buco veramente, un passaggio che collega, o divide, vita reale da vita illustrata. I protagonisti (in questo caso una famiglia di topolini) vivono infatti una vita bidimensionale, quella illustrata che si creano pezzo pezzo disegnandone gli elementi, e quella reale in cui non sono altro che topi nudi e muti alla mercé di un mondo sul quale non possono intervenire. Ognuno dei due mondi presenta degli aspetti interessanti, ma questi topini che si disegnano di volta in volta soluzioni creative sono molto divertenti.

“Fortunatamente” è un po’ una parodia di “non tutto il male vien per nuocere”. Perché in realtà, se vi invitano ad una festa a sorpresa in Florida e voi siete a New York, e avete la fortuna di avere un amico che vi presta un aereo, ma la sfortuna del motore che scoppia, può anche capitarvi la fortuna di cadere sopra ad un covone di fieno, a meno che la sfortuna non voglia che su questo covone ci sia un forcone. Certo, la fortuna può volere che schiviate anche il forcone…E’ un libro di Orecchio acerbo, con una grafica brillante e pulita e una storia che non ha una parola in più del necessario, e questo basta e avanza.

E infine lui, una vera rivelazione: illustrazioni che sono capolavori e una storia che fa sognare. “La bottega dei sogni perduti” è un luogo in cui un vecchio giocattolaio raccoglie tutti i sogni “abbandonati” da bambini che crescono e si arrendono alla realtà. Tutti i personaggi del libro sono persone vere, alcuni addirittura interpreti inconsapevoli. Sfido chiunque legga il libro a non pensare a quello che avrebbe voluto fare da piccolo e a cosa può ancora fare per non dimenticare i propri sogni.

Buon fine settimana.

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