Esperienze ed impressioni

Un libro, considerazioni e caccia alle ragnatele

25 Ottobre 2013

Sto leggendo “Il libro di tutte le cose”. Credo che spesso ciò che ci capita non capiti a caso. Ho scoperto questo libro attraverso una recensione qualche tempo fa. Era una recensione entusiastica. Poi ne ho letta un’altra, qualche tempo dopo, e sono andata a cercarmi qualche informazione relativamente al libro e all’autore, Guus Kuijer, olandese. Sono stata in Olanda quest’estate e non l’ho comprato, benché preferisca, per quanto possibile, leggere i libri in lingua originale. L’ho ritrovato in biblioteca e l’ho subito preso.

E’ ufficialmente un libro per bambini (ragazzi, che poi mi spieghi qualcuno a che età oggigiorno i bambini bisogna cominciare a chiamarli ragazzi. Io però ricordo benissimo che quando ero bambina non vedevo l’ora di sentirmi chiamare “ragazza”). Non che questo rappresenti un ostacolo, ma è stata un’occasione per farne una lettura serale con i miei figli, e anche qui aprirei una parentesi sulle tante letture animate proposte ormai ovunque, che in molti casi potrebbero essere benissimo sostituite da genitori che fanno innamorare i propri figli della lettura leggendo loro stessi ogni sera (rimangono alcuni bravissimi professionisti della lettura animata, ma purtroppo ho visto in giro ultimamente dei veri disastri).

“Il libro di tutte le cose” parla di un bambino sensibile, di una bambina con una gamba che scricchiola, bella tanto da far sognare  il bambino, di una mamma dolce, e di un papà violento. In questo libro brevi frasi evocano immagini vivide e intense. Siamo a metà, ma ha già rapito la nostra attenzione.

Non so perché, ma pesarci mi fa venire in mente un episodio accaduto qualche giorno fa, vorrei raccontarlo qui perché forse scriverlo mi permetterà di rivederlo in modo diverso. Ho assistito a un fatto che mi ha dato da pensare.

Camminavo verso il centro della mia città e mi trovavo nel sottopassaggio ferroviario dove qualche volta si ferma qualche mendicante a chiedere l’elemosina. Quel giorno era seduto per terra un uomo con un cagnolino accovacciato ai suoi piedi. Faceva abbastanza freddo, so di aver notato che l’uomo aveva solo una maglia, niente giacca. Probabilmente, sistemandosi, il cagnolino aveva fatto girare il guinzaglio attorno alle zampette anteriori. Davanti a me cammina una signora che accompagna la bicicletta. L’uomo chiede l’elemosina. La singora si ferma davanti all’uomo e molto preoccupata chiede: “Ma non gli avrai mica legato le zampe, vero?!”. “No”, risponde l’uomo alzando il guinzaglio. “Mi raccomando, trattalo bene, eh!” e procede.

Sono io che ci vedo qualcosa di sbagliato?

Riassumo:

c’è un signore che chiede l’elemosina; la giornata è fredda e lui è poco vestito. Ha con sé un cane col guinzaglio girato attorno alle zampe anteriori. Una signora si ferma, si preoccupa per il cane e riprende l’uomo con tono lievemente ammonitorio. Poi se ne va.

Considerazioni personali: guai a chi maltratta gli animali, guai a chi maltratta le persone

Considerazioni generali: il cagnolino era bello, l’uomo meno

Questa mattina di nebbia è stata l’occasione ideale per andare a caccia di ragnatele con la macchina fotografica. Bellissime fino alle 8.30 circa, poi la rugiada si asciuga e si vedono meno. Quanto sono belle le ragnatele con la rugiada!

Questa ragnatela “aerea” era particolarmente bella.

Stamattina ho scoperto che i ragni tirano la parte centrale della ragnatela in modo da darle una forma concava.

Come la rete di un pescatore.

Buon fine settimana.

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