Esperienze ed impressioni

Venerdì, un libro, tanti libri, ancora ispirazioni

14 Settembre 2013

Anche questa settimana, idee sparse sui libri. Cose sui libri che mi hanno colpita, libri che mi hanno incuriosita.

Un festival al quale voglio una volta partecipare. Quando sono passata fervevano i preparativi, anche solo quelli, interessanti da vedere.

Un passaggio casuale in questa strada, ad Alessandria, e trovo questa associazione che si occupa di libri. Dal loro sito: “Il Contastorie nasce dal desiderio di far circolare il piacere della lettura e stimolare la capacità dei bambini di appassionarsi e sognare sopra le pagine di un libro” .

Vedo “libroteca”, mi incuriosisce, cerco di capire cos’è, poi entro e semplicemente chiedo. “Ma l’ha coniato lei questo termine?”, “Sì, almeno credo, non ne conosco altre, di libroteche”. E’ un piccolo spazio che desidera contenere molte idee: in vendita libri nuovi e usati, libri in consultazione, oggetti artigianali in vendita, divulgazione di cultura locale (piemontese) e organizzazione di corsi di lingua. Di queste idee mi piacciono soprattutto le persone che ci sono dietro, che credono in un’altra economia e vivono il loro sogno nella quotidianità.

Non trovo facilmente librerie che mi sorprendono. Quello che mi colpisce di più è la selezione dei libri, la scelta di case editrici minori, la ricerca di titoli che non si trovano nelle grande catene. Se mi capita di trovarne una di veramente interessante, non esito a complimentarmi con il titolare o con chi ci lavora.

In questa libreria mi hanno incuriosita diversi libri. Eccone alcuni.

Ho una certa difficoltà ad accettare il modo “comune” di descrivere l’intelligenza dei bambini. “Questo è intelligente, è bravo a scuola, quest’altro fa fatica, è un po’ più lento”. Intelligente, lento, veloce, sveglio, svogliato, sono tutti termini dettati da un modo scontato e poco critico di valutare l’intelligenza. E comunque ogni valutazione dice della persona che è valutata tanto quanto della persona che valuta. Ci sono intelligenze matematiche, linguistiche, interpersonali, esistenziali e molte altre. Per tutti quei genitori che, in una società che impone precisi canoni di successo, sono scoraggiati da figli che in tali canoni non rientrano, una lettura decisamente consigliata.

Mi piace molto vedere quali libri leggono gli adolescenti di oggi rispetto ai libri che leggevo io alla loro età. Una volta in biblioteca ho contato i libri con titoli a dir poco inquietanti, e ce n’erano diversi. “Oggi forse non ammazzo nessuno”, tanto per citarne uno. Questi tre, se avessi 13 anni, vorrei leggerli…e chissà che non lo faccia lo stesso.

Sullo scaffale più in basso, c’è Pippi Calzelunghe. Per chi non l’avesse mai letto, che abbia 5, 10, 30 o 50 anni, lo consiglio vivamente.

Buon fine settimana.

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