Esperienze ed impressioni

Venerdì, un libro e le fiabe riscritte

3 Maggio 2013

Mi ripeterò. Non amo molto le fiabe classiche, e credo anche che certe non dovrebbero essere lette ai bambini. Mi piacciono però le fiabe riscritte, riproposte in tempi e luoghi diversi, mescolate, trasformate, con personaggi dai ruoli invertiti e con degli intrusi. Oh, gli intrusi!

In questo libro è centrale la figura dell’illustratore, il bravissimo Roberto Innocenti, che mi è piaciuto molto in Rosa Bianca, di cui ho già scritto qui , e soprattutto in L’ultima spiaggia, di cui ho scritto qui , e che considero un capolavoro.

Ho riconosciuto il tratto nell’immagine di copertina prima ancora di leggere il nome, ho letto il titolo (una fiaba riscritta in chiave moderna), ho aperto una pagina a caso e l’ho subito richiuso, per leggermelo a casa in tranquillità. Non volevo sapere troppo prima di poterlo guardare con calma.

Non so se leggerei questo libro a dei bambini, e con questo non voglio sminuirlo, il libro è bellissimo, ma io ho le mie idee sull’educazione. Mi piacerebbe sapere qual è l’età di lettura consigliata. Credo che sarebbe molto adatto tra preadolescenza e adolescenza, perché per quanto vogliamo che i nostri figli crescano fiduciosi e aperti al mondo, un po’ di coscienza della realtà gliela devi far prendere, e questa purtroppo una certa paura la mette.

Come nella tradizionale storia di Cappuccetto Rosso, anche qui ci sono una bambina, “una brava bambina” (a me vengono i brividi già qui che siamo solo all’inizio), una mamma che fa le raccomandazioni, una nonna malata, un bosco, un cacciatore. E degli sciacalli.

Questa foresta è più inquietante di quella con gli alberi e i leprotti.

Tutti ti vedono. Nessuno ti guarda.

Lo vedete il cartello che indica la direzione del bosco?
Gli sciacalli fanno più paura del lupo con il pelo e le orecchie lunghe. E il cacciatore prende solo, non salva. Subdoli.

La verità è che i lupi e gli sciacalli non sono così diversi.

Hanno gli stessi sorrisi crudeli. 

Per fortuna in questa storia ci possiamo anche immaginare un boscaiolo. E’ lui il nostro eroe.

Piccola divagazione. Un libro illustrato lo leggi e lo guardi più volte, in tempi diversi, concentrandoti sempre su aspetti nuovi. Generalmente ci dai una prima sfogliata, poi leggi la storia e poi lo riguardi concentrandoti sui dettagli. In questa terza lettura ha attirato la mia attenzione il cartellone pubblicitario/elettorale che vedete nell’illustrazione qui sopra, quello con la scritta “I am the best”. Lo stesso signore compare in un altro manifesto elettorale, in un’altra pagina.

Non vi ricorda qualcuno?

Buon fine settimana.

PS. La prossima volta che vi dicono: “In bocca al lupo”, rispondete: “Viva il lupo”.

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