Tendenze della sostenibilità

Green town e auto elettrica

16 Maggio 2013

WRAP ha sviluppato uno strumento interattivo, Green Town , per insegnare alle aziende e, perché no, anche al settore pubblico, diversi modi per risparmiare risorse. Sono presi ad esempio diversi edifici che possiamo trovare in molte città. E’ possibile selezionare un ristorante, un albergo, un edificio per uffici, un pub, un’azienda manifatturiera, un’università e una fabbrica in cui si produce cibo. In ogni edificio sono presenti diverse stanze, fino ad un massimo di sei, e in ognuna è possibile ricevere consigli su come rendere un determinato servizio o attività più efficienti. Sicuramente molte cose le sappiamo già, ma potrebbe anche rappresentare uno spunto per cominciare a pianificare una serie di attività all’interno di un programma di sostenibilità o anche solo azioni semplici da implementare misurando poi quanto si risparmia. Lo strumento è facilissimo da utilizzare, molto intuitivo e ha una bella grafica.

E poiché parliamo di città, segnalo che recentemente nella rubrica Ask Leo & Lucy di The Guardian , si è parlato di auto elettriche. Anche noi ne abbiamo già parlato qui , ma l’argomento ha molte sfaccettature, oltre ad essere molto attuale e interessante.

Sapevamo già che con l’auto elettrica non ci sono emissioni nella fase d’uso, ma non si può comunque parlare di emissioni zero, perché le emissioni le ritrovo in altre fasi del ciclo di vita.
Nel momento in cui ricarico la mia auto, in pratica dipendo dal mix energetico del paese nel quale mi trovo che, nel caso della Gran Bretagna, si basa in larga misura su petrolio e carbone. Viene citato lo studio norvegese di cui abbiamo già scritto , secondo il quale la produzione dell’auto, e soprattutto della batteria, ha un elevato impatto. Considerando una distanza di 100.000 km, il beneficio dell’auto elettrica rispetto a quella a benzina  è tra il 9% e il 14%.
Leo e Lucy fanno poi una considerazione molto interessante. Immaginiamo che ci siano all’improvviso 10 milioni di auto elettriche in Gran Bretagna. La rete potrebbe alimentarle tutte ma non vi sarebbe più elettricità residua per altre attività.
Per il futuro possiamo però prevedere sviluppi su più fronti: il petrolio diminuirà e sarà più difficile estrarlo, l’energia da fonti rinnovabili aumenterà, e così ance le stazioni per ricaricare le auto elettriche. Infine, molti ricercatori stanno lavorando per aumentare l’efficienza di queste ultime.
E’ proprio all’auto elettrica, che il futuro sembra sorridere.

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