Esperienze ed impressioni

Venerdì, due libri, una storia che continua e giovani creativi

4 Gennaio 2013

Questo è uno di quei libri che è meglio non leggere tutti in una volta, anzi è meglio prenderlo a bocconcini, come tanti aperitivi, prima di pranzo, o cena, o anche per merenda. Lo prendi, apri una pagina a caso e ti lasci sorprendere. Sessanta concetti strampalati e bizzarri, talvolta un po’ sbilenchi ma sempre con un loro equilibrio, se si ammette che un  po’ di follia abbia una sua ragione di essere.

Allora c’è il mattone piantato nel terreno da cui cresce l’albero con la casa sopra; ma se invece è una matita ad essere piantata, allora a crescere è il disegno di un albero. Poi c’è il non-disegno dell’armadillo invisibile, e tante altre cose impossibili, come ombre che riflettendosi si trasformano in altro, o cose che solo in alcune circostanze si trasformano pur restando le stesse.

Mi sono piaciute le pagine sul tempo, che è un elemento della nostra vita con il quale conviviamo in modo più o meno sereno (io molto poco, a dire la verità). Possiamo correre contro il tempo, perderlo, sprecarlo, godercelo, contarlo, mai fermarlo (certe volte purtroppo, altre per fortuna), se non nelle pagine di questo libro, o nelle foto che conserviamo.

Sessanta cose impossibili prima di pranzo, Harriet Russell, Edizioni Corraini

Quello del tempo è un concetto molto affascinante, e tra i superpoteri che mi piacerebbe avere c’è sicuramente la possibilità di viaggiare nel tempo.

Uno dei più bei libri (sì, sempre illustrati) sul tempo che ho letto è “L’orologio della nonna”.

La prima volta che l’ho letto mi ha addirittura commossa. E’ una poesia in forma di libro, il racconto di una nonna alla nipote, che si domanda perché la pendola sia rotta e non venga riparata.

“Dovreste far riparare la pendola, suggerii.

Perché? chiese il nonno. Segna l’ora giusta, due volte al giorno!

Perché, chiese la nonna, se ci sono tanti altri orologi che mi dicono che ora è?

Mi guardai intorno: non ci sono altri orologi a casa della nonna”. 

Un ottimo regalo per chi è sempre in lotta con il tempo, ma anche per un nipote e una nonna.

L’orologio della nonna, Testo di Geraldine McCaughrean Illustrazioni di Stephen Lambert, Mondadori

Faccio un salto indietro nel tempo a dicembre, per citare brevemente un evento che ha raccolto diverse persone molto creative ma allo stesso tempo con i piedi ben piantati per terra. Se avete letto il nostro post su Ecotrophelia , vi ricorderete forse di quei ragazzi che in Francia avevano sviluppato prodotti alimentari innovativi e attenti all’ambiente (almeno questa era una delle condizioni per partecipare). Lo stesso concorso si era svolto in altri paesi europei, e a dicembre si sono trovati a Berlino i vincitori di diverse edizioni nazionali per incontrare possibili finanziatori. Non c’era il team che ha vinto l’edizione francese, ma questa non è una cattiva notizia. La loro assenza era dovuta al fatto che un finanziatore l’hanno già trovato, e stanno lavorando a realizzare la loro idea. Ecco qui sotto il loro prodotto, pane avanzato che si trasforma in dolce, buonissimo.

A Berlino però abbiamo incontrato altre idee brillanti, e altri gruppi di giovani pronti a mettersi in gioco. Lunedì uno di questi gruppi ci presenterà la sua idea. Qui solo una foto come aperitivo.

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