Tendenze della sostenibilità

La storia del bicchiere continua

21 Gennaio 2013

Eravamo rimasti ai tentativi da parte di Starbucks di ridurre l’utilizzo dei bicchieri usa e getta. E’ recentissima invece una nuova strategia, messa a punto dall’azienda e al momento oggetto di molte discussioni, che merita di essere seguita per vedere come verrà accolta.

Dopo aver testato l’iniziativa in 600 punti vendita statunitensi della catena, dall’inizio di gennaio di quest’anno è possibile acquistare nei negozi di Stati Uniti e Canada una tazza in plastica resistente da riutilizzare ogni volta che si va in un negozio Starbucks. Nei negozi in cui sono stati effettuati i test c’è stato un incremento nell’uso di bicchieri riutilizzabili del 26% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Inoltre, lo sconto di 10 centesimi già concesso da tempo a chi si porta la propria tazza, viene naturalmente applicato anche a chi utilizza questo nuovo bicchiere. Per coloro che la tazza se la portano sempre dietro, magari tenendola in auto, quest’ultima viene gratuitamente sciacquata con acqua calda prima dell’uso. A fine 2011 l’azienda si era posta come obiettivo quello di raggiungere il 25% di tazze riutilizzabili entro il 2015, obiettivo abbassato ora al 5%. Nel 2011 questa percentuale era del 2%.

Questi tentativi di ridurre l’uso di bicchieri sono dovuti anche alle aspre critiche sull’elevatissimo uso di bicchieri usa e getta. Dando un’occhiata al sito change.org , potrete trovare diverse petizioni di consumatori che chiedono di ridurre l’uso di bicchieri usa e getta, di riciclare plastica, carta, salviette, di stimolare l’uso di tazze riutilizzabili e diversi altre che hanno simili obiettivi.

Come reagiscono i consumatori? Seguirò la cosa perché mi interessa, intanto ho dato un’occhiata a diversi siti in cui sono stati postati commenti sull’argomento.

Per alcuni lo sconto di 10 centesimi è ininfluente se si considerano i prezzi della catena e il tipo di servizio che ci si aspetta. Altri si lamentano del fatto che, pur attenti al riutilizzo del bicchiere, non sempre lo hanno appresso, e devono necessariamente riacquistarlo o usarne uno usa e getta. Alcuni si domandano se, dal punto di vista ambientale, siano meglio i bicchieri usa e getta o quelli di plastica, e quanto si debbano riusare per pareggiare l’impatto. Altri ancora si domandano invece se non si tratti solo di una trovata pubblicitaria.

Come alternativa c’è chi propone , invece di offrire uno sconto ai virtuosi, di far pagare di più chi utilizza i bicchieri usa e getta, o offrire in regalo la tazza a chi acquista un nuovo prodotto. Il segreto è quindi trovare l’argomento che stimoli il maggior numero possibile di consumatori all’azione. In questo caso si è deciso di puntare su informazione e prezzo, quest’ultimo un aspetto a cui molti sono sensibili. In effetti spesso sì, ma non sempre.

E se utilizzassero una tessera a punti? Un punto ogni volta che porti la tua tazza, senza limiti di tempo. Sui premi da offrire l’imbarazzo della scelta: prodotti della catena, in primis, ma poi anche la possibilità di testare prodotti nuovi, ricevere qualche esclusiva, consigliare l’azienda sui modi per renderla più sostenibile.  Credo proprio che così funzionerebbe meglio.
Credo che di bicchieri parlerò ancora, presto.

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