Life Cycle Thinking

Ridurre il packaging

9 Maggio 2012

Al supermercato più vicino a casa, questa settimana.
Carote sfuse euro 1,39 al kg
Carote in vaschetta, chiusa nel cellophane euro 0,99 al kg

A meno che il consumatore non abbia una preferenza per le carote sfuse o sia tra i pochi che scelgono, ove possibile, l’alternativa meno impattante, la scelta ricadrà molto probabilmente sul prodotto meno caro. Ancora di più in questo momento di crisi. Questa cosa mi è saltata all’occhio al supermercato, dove per le verdure non di rado costa meno, a parità di peso, la verdura imballata, o con più imballo. Senza parlare degli imballi assolutamente ridicoli, come le 2-3 banane sul vassoietto di polistirolo e chiuse con il cellophane.

Sarebbe una gran cosa se le catene di supermercati sviluppassero strategie serie per la riduzione del packaging, selezionando prodotti con un packaging ridotto, promuovendone il consumo, educando i consumatori, e stimolandone l’acquisto anche attraverso la leva del prezzo.

La grande distribuzione non può certamente fare come Unpackaged , negozio di generi alimentari di Londra, che dal 2006 vende esclusivamente generi alimentari sfusi. Qui ci si porta i propri contenitori, li si pesa, li si riempie e si paga.

Però, sempre nel Regno Unito, è nato anche un progetto governativo gestito da WRAP , che è arrivato a coinvolgere 53 partecipanti, di cui 10 catene di distribuzione e 43 produttori, tra cui marche internazionalmente conosciute. Il progetto, che prende il nome di Courtauld Committment 2 , supporta l’obiettivo del governo di un’economia “rifiuti zero” e gli obiettivi del Climate Change Act per la riduzione dei gas serra del 34% entro il 2020 e dell’80% entro il 2050.

Gli obiettivi del progetto sono:

  • per quanto riguarda il packaging nello specifico, la riduzione del peso, una maggiore percentuale di riciclo, una maggiore percentuale di contenuto riciclato. Si mira alla riduzione delle emissioni di gas serra legate agli imballaggi del 10%
  • riduzione dei rifiuti di cibo e bevande delle case del Regno Unito del 4%
  • riduzione dei rifiuti (di prodotto e imballo) nella catena di fornitura del 5%

La seconda fase del progetto (la prima fase era iniziata nel 2005) si concluderà alla fine di quest’anno.

Ecco i risultati del primo anno del progetto:

Objective First year reduction Three year target reduction
Packaging  – to reduce the weight, increase recycling rates and increase the recycled content of all grocery packaging, as appropriate 5.1% 10%
Household food and drink waste  – to reduce UK household food and drink waste 3% 4%
Supply chain product and packaging waste  – to reduce traditional grocery product and packaging waste in the grocery supply chain 0.4% 5%

Per chi desidera approfondire, qui maggiori informazioni e casi di aziende coinvolte nel progetto.

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