Life Cycle Thinking

LCA dei metodi per asciugarsi le mani

24 Aprile 2012

In questo interessante video di 5 minuti, Marisa Vieira* illustra una LCA che confronta tre diversi metodi per asciugarsi le mani:

  • asciugamani in cotone a rotolo
  • asciugamani di carta (realizzato con carta riciclata)
  • asciugamani ad aria calda

Lo studio ha considerato l’intero ciclo di vita delle tre alternative, dalle materie prime al fine vita.

Dal confronto, come si può vedere nell’immagine iniziale del video, risulta che l’asciugamani in cotone a rotolo ha l’impatto minore (la colonna a sinistra nel grafico).

L’aspetto interessante della LCA è che non permette solo di confrontare prodotti e servizi diversi (in questo caso prodotti diversi aventi la stessa funzione), ma di identificare i diversi impatti. Analizzando più approfonditamente proprio il ciclo di vita dell’asciugamani in cotone a rotolo, infatti, si può vedere che la produzione del rotolo in cotone ha un impatto del 56% sul totale, il trasporto circa il 3% e il lavaggio dell’asciugamani il 40% circa. Queste informazioni permettono di intraprendere delle azioni migliorative per ridurre l’impatto ambientale del prodotto. Dato l’elevato impatto del lavaggio, è ad esempio possibile ridurlo intervenendo sulla temperatura dell’acqua o sull’energia utilizzata per scaldarla (il processo di riscaldamento dell’acqua conta per il 22% all’interno della fase del lavaggio) o scegliendo detergenti meno impattanti (in questa fase l’impatto del 12% è dovuto proprio a uno degli ingredienti del detergente). Marisa sottolinea giustamente che spesso viene data priorità al trasporto, che si cerca di ridurre non pensando ad altri aspetti che invece hanno un impatto maggiore. In questo caso per migliorare il prodotto sarebbe più opportuno lavorare su tutta la filiera; la coltivazione del cotone, ad esempio, ha un alto impatto sia per l’elevato uso di acqua che di pesticidi. Scegliere un cotone con un impatto quanto possibile ridotto migliorerebbe certamente la prestazione del prodotto finale.

* Marisa Vieira lavora presso PRé Consultants e ha realizzato questo studio con il software SimaPro

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