Esperienze ed impressioni

Venerdì, un libro ed effetto serra

25 Novembre 2011
Chi è stato bambino negli anni ’70, ’80 e primi anni ’90 molto probabilmente li ha letti. Io ne ho ereditati due da un fratello maggiore che ne era appassionato e me li ha lasciati solo quando, cresciuto, gli è passata l’infatuazione per le loro avventure. Li ho conservati con cura. Quando ho visto che nella mia biblioteca preferita ce n’erano delle copie, ne ho chiesta un’edizione a caso, l”8° Manuale delle Giovani Marmotte”. E quando me l’hanno portato ho scoperto che l’ottavo parla di ecologia in città, guarda caso. Oltre ai detective botanici, l’investigatore zoologico, il giardino in balcone, il manuale tratta temi attualissimi: il water footprint (“Quel manzo è una spugna”), il carbon footprint (“Effetto serra”, “Non varcare quella soglia”), tematiche energetiche (“Quell’ingorda lavatrice”, “L’altra energia”), i rifiuti (“E tu quanti alberi consumi?”, “I rifiuti li rifiuti?”). L’edizione è del 1994, 17 anni e, con qualche aggiornamento, potrebbe passare per fresca di stampa. Sarà anche un libro per bambini, ma ha un modo di spiegare diretto e comprensibile dal quale tutti coloro che si occupano di queste tematiche potrebbero trarre spunto. Ecco come viene descritto l’effetto serra:

L’energia del sole scalda la Terra. Parte di questo calore fugge nello spazio, parte resta intrappolato, trattenuto dai gas presenti nella parte alta dell’atmosfera, favorendo il riscaldamento della superficie del nostro pianeta. Il fenomeno si chiama “effetto serra”; senza di esso il freddo sarebbe troppo intenso e non consentirebbe all’uomo e alle specie animali e vegetali di sopravvivere. Alcuni gas “serra” sono prodotti dalle attività dell’uomo; il più importante è il biossido di carbonio o anidride carbonica. Il biossido di carbonio esiste in natura e, presente nell’aria in dosi ridotte, ha funzione benefica: la sua assenza, infatti, farebbe salire la temperatura della Terra a cinquantaquattro gradi. Ma anche l’eccesso di anidride carbonica porta all’aumento della temperatura, formando un filtro a senso unico che lascia passare i raggi solari, ma assorbe e trattiene le radiazioni emesse dalla Terra. Più l’atmosfera è ricca di anidride carbonica, più la Terra si riscalda.

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