Esperienze ed impressioni

Venerdì, un libro

23 Settembre 2011
Il vecchio Allan scappa dalla casa di riposo il giorno del suo centesimo compleanno, poco prima che diano il via ai festeggiamenti in pompa magna. Quasi per caso ruba una valigia ad un malvivente, e diventa socio di avventura di uno che tira a campare rubacchiando e arrangiandosi come può. I due riescono a liberarsi del malvivente che li insegue facendolo fuori per sbadataggine e si sbarazzano del corpo infilandolo in un camion container diretto ad Addis Abeba. Quando però incontrano Benny, “sia Allan sia Julius si chiesero come fosse possibile che un veterinario con la coda di cavallo fosse finito col diventare lo sfortunato gestore di un chiosco in un terrificante paesino del Sormland. A proposito, un veterinario con la coda di cavallo, ma quando mai? I tempi erano davvero impazziti”. E’ così che in questa storia, decisamente un po’ folle, la follia è normalità e la normalità è considerata pazzesca. Le avventure di questo vecchietto che strascica i piedi con le pantofole pisciose “perché quando urinano, gli uomini d’età avanzata raramente riescono a raggiungere un punto che vada più in là delle proprie scarpe”, ci offrono una divertente rilettura degli eventi che hanno plasmato la storia recente del mondo. Pur navigando oltre il verosimile, però, qualcosa tiene questi eventi ancorati alla realtà. Per coloro che pensano che “ormai è tardi”, e per chi, giovane o anziano, sogna l’arrembaggio della propria vita.

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