Comunicazione sostenibile

Un, due, tre…certificazione

4 Gennaio 2011

 

 

Le certificazioni ambientali di prodotto possono  essere di tre tipi:

Tipo 1: il prodotto o il servizio certificato da un organismo indipendente rispetta una serie di livelli soglia relativi alla prestazione ambientale. È conforme alla norma ISO14024. Fa parte di questa categoria l’ecolabel europeo, il cui logo è costituito da una margherita (logo in alto a sinstra). Il secondo logo in alto è il simbolo del Nordic Ecolabel, riconosciuto in Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Islanda, mentre il terzo è l’ecolabel austriaco di tipo 1.  Questi sono solo alcuni esempi, in quanto esistono molti ecolabel di tipo 1 nazionali. Tra i tre diversi tipi di ecolabel, quelli di tipo 1 sono gli unici che garantiscono un ridotto impatto ambientale.

Tipo 2: autodichiarazione del produttore sulla base della norma ISO14021, non prevede una certificazione esterna.

Tipo 3: è costituito da un documento con il quale l’azienda rende pubbliche alle parti interessate le informazioni relative alla prestazione ambientale del proprio prodotto. È sottoposto a verifica esterna e segue la norma ISO14025. È un ecolabel tipo 3 la dichiarazione ambientale di prodotto (EPD), che richiede necessariamente l’effettuazione di un’analisi di LCA conforme a una serie di requisiti prestabiliti (Product Category Rules, PCR).

Benché, purtroppo, i marchi ecologici di prodotto non siano molto conosciuti, e qui ne avevamo già parlato, ricerche di mercato li danno in forte crescita, e non ho dubbi che sarà così. Danno informazioni importanti ai consumatori e, nella confusione generale delle affermazioni ambientali, sono controllati da enti esterni (ad esclusione della certificazione tipo 2) e affidabili.

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