Senza categoria

Idee sparse – scattered ideas su cibi brutti, acqua dalla nebbia e altro ancora

10 maggio 2017

Oggi ho scelto questa foto di un albero all’interno di un parco naturale che si ingurgita un elemento antropico. Ho chiesto per curiosità ad alcune persone cosa vedessero in questa immagine: una (adulta) l’ha visto come un disperato tentativo della natura di imporre la propria autonomia, una (anch’essa adulta) un errore umano nel fissare il cartello, una (bambina) ha visto un cartello infilato nel tronco di un albero.

Iniziamo con il bellissimo articolo “Verità sui cibi brutti: sono deliziosi, abbondano e fanno bene al pianeta”. Abbiamo già parlato di frutta e verdura brutte, qui e qui, ma in questo articolo, che recensisce il libro “Ugly Food”, la tematica si allarga ad altri tipi di cibo e, ancor più interessante, agli aspetti culturali di ciò che consideriamo appetibile o riprovevole.

“The food industry, like the fashion industry, seems driven by the pursuit of impossible perfection,” they write. “Endless rows of blemish-free fruit and vegetables in supermarkets that taste of not-very-much. Pre-packaged meats with nary a head or foot or tail in sight. And a steady stream of cookbooks and articles with Photoshopped, super-saturated photos of beautiful dishes bathed in summer sunlight.”

As a result, we’ve become estranged from the “messy reality” of the origins of food, says Horsey. Any sign of life — blood, guts, feathers, mud — is “suspect.”

Quali sono i problemi che il pianeta dovrà affrontare con una popolazione che non smette di crescere? E saranno solo negativi o ce ne sarà anche qualcuno di positivo? Non si tratta di un articolo, ma di un programma radiofonico della BBC che potete ascoltare qui.

Il nome che gli hanno dato è molto poetico, “colui che prende le nuvole”, cloud catcher. E’ la storia di un signore peruviano che si è ingegnato per regalare acqua a quei quartieri di Lima che ne sono sprovvisti. Su internet potete trovare diverse storie simili, ma questa è ben raccontata con un bel video realizzato da BBC News, qui.

Un interessante articolo della nostra amica Leyla Acaroglu su come il design possa permetterci di passare ad una società post-usa e getta, qui.

Infine un articolo che parla di storie di vita. Un po’ diverso dagli articoli che generalmente propongo qui, ma mi ha molto colpito. Una famiglia di 6 persone della provincia di Treviso, genitori e quattro figli, accoglie in casa 6 giovani rifugiati, condividendo con loro ogni cosa. La potete leggere qui.

Potresti essere interessato anche

Nessun Commento

Lascia un commento