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20 ottobre 2014

Videotutorial SimaPro - Come copiare un processo



Abbiamo tradotto questo videotutorial nella speranza di facilitarne la visione. Nel video potete seguire passo passo come copiare un processo da un progetto ad un altro all'interno dello stesso database in SimaPro usando la funzione Copia Albero.

Ecco gli altri videotutorial su SimaPro disponibili in italiano:
  • consigli per l'uso di SimaPro, disponibile qui;
  • se invece desiderate esplorare alcune funzioni della scheda Rete della finestra dei risultati, potete vedere qui il  video; 
  • infine, qui invece il video su come trasferire progetti in SimaPro.

17 ottobre 2014

Venerdì, un museo


Vi capita mai di dire o pensare "Se questo museo (vedi anche questo scavo, quest'opera) fosse in un altro paese, chissà come verrebbe valorizzato"?
A me sì, purtroppo. E mi è capitato anche pochi giorni fa, rivisitando il Museo Toni Benetton, che si trova proprio a un tiro di schioppo dalla "nostra" Filanda. Qui arrivano gruppi di austriaci e tedeschi, proprio con l'obiettivo di visitare questo spazio espositivo che l'artista, tra i maggiori scultori contemporanei nell'ambito delle macrosculture, aveva scelto come dimora ideale di molte sue opere. Nel 1967 Toni Benetton (Treviso, 1910 - 1996) in questa bellissima villa veneta del '600 che diviene anche sua dimora, fonda l'Accademia Internazionale del ferro, frequentata da artisti provenienti da tutto il mondo.
All'interno una sala presenta le opere in terracotta, gesso e bronzo dell'artista mentre le altre sale ospitano le opere in ferro.


All'esterno si può passeggiare nel parco secolare di oltre 20.000 mq tra molte opere realizzate dall'artista tra il 1951 e il 1995.
Domenica scorsa, in occasione dell'evento Famiglie al Museo, sono stata guidata in una breve introduzione al lavoro di Toni Benetton da un ragazzo che poi, con estrema pazienza e dedizione, ha saldato le opere in fil di ferro realizzate dai bambini, e dai diversi genitori felicemente infiltrati, che partecipavano al laboratorio sul tema. In genere faccio tante domande, mi piace sapere e non ho timore di chiedere, così sono venuta a sapere che questo giovane altri non è che il figlio minore di Toni Benetton, Questa è una bellissima storia di passioni e desiderio di mantenerle vive, nonostante molte oggettive difficoltà poste da un territorio che non sempre le sostiene. Da un po' di tempo, per opera di volontari e dell'Associazione Prospettiva Creativa, il museo offre molte iniziative ed eventi rivolti soprattutto ai bambini ma anche agli adulti. La villa e il museo sono un'oasi di pace e ispirazione in cui un materiale apparentemente duro e freddo come il ferro assume trasparenze e leggerezze inaspettate. Se siete di passaggio tra Mestre e Treviso, non mancate di visitarlo se è aperto per qualche evento speciale, altrimenti su prenotazione.






Buon fine settimana.

16 ottobre 2014

LCA Food 2014


Leo Breedveld ha partecipato la scorsa settimana alla 9° edizione di LCA Food, conferenza internazionale sulla Life Cycle Assessment nell'ambito del settore alimentare, che quest'anno si è tenuta per la prima volta fuori Europa, a San Francisco. 

Quattro domande per sapere un po' di più su LCA Food 2014.

Quali sono state le tue impressioni sulla conferenza?

L'evento è stato ricco di presentazioni su argomenti molto diversi, anche nuovi. 
Ci sono state oltre 100 presentazioni e circa 180 poster. Ottimo il processo di revisione dei paper presentati, il che ha garantito la presenza di molto materiale di qualità sulla LCA nell'ambito del settore alimentare. A mio parere le sessioni plenarie sono state invece un po' troppo prevedibili, troppo generiche per un evento scientifico di questo livello, togliendo purtroppo tempo prezioso a discussioni più approfondite. E' stata inltre una bellissima opportunità per incontrare alcuni tra i maggiori esperti del settore, quali ad esempio Bo Weidema (ecoinvent Chief Scientist, Aalborg University), Jeroen Guinée (CML) e Roland Clift (University of Surrey).

Quali sono state le novità più interessanti presentate a questa conferenza?

La novità più interessante è stato il passaggio dalla valutazione dell'impatto dei singoli prodotti alimentari a quella dell'impatto nell'ambito di una dieta completa.
In genere, quando si effettua la LCA dei prodotti alimentari, si considerano le fasi "from cradle to gate", poiché la fase d'uso può variare molto nei casi specifici. Ora, invece, con questo nuovo approccio più olistico, vengono considerate anche le fasi d'uso e smaltimento e lo spreco di cibo. Questo permette di confrontare diete diverse: c'è stato l'esempio della dieta nordica, di quella mediterranea, poi di quella di solo pesce, la vegetariana, la vegana ed altre, ma anche diete di paesi e regioni diversi. Non sorprende che le diete vegetariana e vegana abbiano un impatto minore rispetto alle altre a causa dell'elevato impatto della carne e dei suoi derivati.

Ci parli del poster che hai presentato?

Ho presentato tre poster, uno come autore e due come coautore. Il primo riguardava la LCA di un burger vegetale imballato in una nuova bioplastica, il PBS. Questo studio è stato svolto nell'ambito del progetto europeo Succipack, che ha come obiettivo lo sviluppo tecnologico di questo nuovo materiale nel settore alimentare. 

Tra i vari interventi, c'è stato un messaggio che ti è rimasto impresso?

Mi è piaciuta molto la conclusione di Roland Clift a chiusura dei lavori. Secondo lui è importante tenere sempre presenti tre aspetti: in primo luogo bisogna sempre chiedersi come chiarire e rendere semplici e comprensibili ai più i concetti complessi della LCA; in secondo luogo, non si dovrebbe mai perdere di vista la visione olistica della LCA, l'approccio di sistema. Infine, la sostenibilità comporta dei limiti, ed è necessario saper convivere con essi. 


10 ottobre 2014

Venerdì, una biblioteca


Quando viaggio volentieri vado a vedere le biblioteche dei luoghi in cui mi trovo. Mi piacciono molto anche i panifici e i supermercati, più che altro per vedere come si nutrono le persone e come vengono associati i cibi. Avete ad esempio mai notato che olio e aceto sono vicini solo nei supermercati italiani?
Ma veniamo alla nostra biblioteca. Questa si trova a Luleå, all'interno della Kulturens Hus, che ospita anche l'ufficio del turismo, un auditorium e un ristorante. La posizione è ideale, vicina al mare e nel centro della cittadina, ma quello che colpisce di più è l'ondata di luce che entra dalle pareti di vetro e la vista meravigliosa che da lì si gode (che non faciliterà la concentrazione, ma fa molto bene all'animo). Vorrei poterla vedere con il sole di mezzanotte.




Mi ha molto colpito la selezione di libri stranieri; mai viste così tante lingue diverse in una biblioteca, soprattutto se pensiamo che si tratta di una cittadina di 46mila abitanti.
Solo nella sezione bambini, a cui è dedicato il piano terra, troviamo libri nelle seguenti lingue: 

arabo, bosniaco, croato e serbo, 

francese, italiano, giapponese, cinese e curdo,


ancora curdo e persiano,

russo, somalo, spagnolo, 


tedesco, tailandese, turco e infine una sezione con libri in varie lingue.

Mi piace molto anche questa disposizione di libri, piuttosto che quella classica che permette di vedere solo solo il dorso. Mi sembra sicuramente più adatta alla ricerca di questo tipo di libri, visto che la componente visiva gioca un ruolo importante per i bambini. 

Buon fine settimana.
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