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23 aprile 2015

Giornata mondiale del libro e angoli di filanda


In occasione della Giornata mondiale del libro anticipiamo di un giorno lo spazio dedicato ai libri. 
Ho cercato il motivo della scelta di questa giornata ed ecco cos'ho trovato nel sito delle Nazioni Unite:
23 April is a symbolic date for world literature. It is on this date in 1616 that Cervantes, Shakespeare and Inca Garcilaso de la Vega all died. It is also the date of birth or death of other prominent authors, such as Maurice Druon, Haldor K.Laxness, Vladimir Nabokov, Josep Pla and Manuel Mejía Vallejo.

It was a natural choice for UNESCO's General Conference, held in Paris in 1995, to pay a world-wide tribute to books and authors on this date, encouraging everyone, and in particular young people, to discover the pleasure of reading and gain a renewed respect for the irreplaceable contributions of those, who have furthered the social and cultural progress of humanity. In this regard, UNESCO created the World Book and Copyright Day. (www.un.org)
Il meraviglioso volume di cui scrivo oggi è frutto di una ricerca certosina sulla storia dello stabilimento bacologico e filanda Motta di Campocroce di Mogliano Veneto. Questo edificio, e molti altri presenti nel nostro territorio, rappresentano ora pregevoli esempi di archeologia industriale, ma meno di un secolo fa nel solo Veneto veniva allevato un terzo dei bachi allevati in tutta Italia e la provincia di Treviso rappresentava la punta di diamante della produzione veneta. La filanda Motta, in particolare, aveva introdotto novità e miglioramenti nel processo produttivo tanto da ricevere diversi riconoscimenti a livello nazionale.
Il libro racconta nel dettaglio la storia della famiglia Motta e dello stabilimento bacologico, diventato successivamente anche filanda, riportando anche documenti dell'epoca e molte fotografie. 

Foto d'interno della filanda; si possono vedere chiaramente le bacinelle.
"Seguiva l'operazione della trattura che avveniva immergendo i bozzoli in acqua calda posta in bacinelle per rammollire la sostanza collante: la sericina. Il capo del filamento di ogni bozzolo era individuato grazie all'uso di apposite spazzole. I capofilo, provenienti da sei o sette bozzoli, formavano il filo di seta. Grazie alla sericina i filamenti raffreddandosi si saldavano componendo così il filo di seta grezza".

Le filandere. "...nel 1909 le ore di lavoro vennero fissate a undici. Nel 1912 le filandere di Campocroce erano tenute a rispettare il seguente orario: dalle sei e mezzo alle otto, dopo una pausa di mezz'ora, probabilmente per la merenda, riprendevano fino alle dodici; la pausa pranzo durava un'ora e poi dalle tredici alle diciotto e mezza; così dal lunedì al sabato".
Verso l'inizio degli anni '40 il lavoro iniziava alle 8 di mattina, ma alle 7:30 suonava la campana o la sirena e in questa mezz'ora c'era il tempo per "organizzare il materiale, preparare i bozzoli, riscaldare l'acqua, controllare gli aspi e altro". La pausa pranzo era sempre da mezzogiorno alle 13. Le più fortunate rientravano a casa, altre avevano qualche parente che portava loro qualcosa da mangiare; quelle che venivano da più lontano si portavano un po' di polenta e musetto o fichi secchi. Il lavoro proseguiva fino alle 17 o 18, ma non era raro che si fermassero per terminare il lavoro o riordinare. In genere si incamminavano a piedi, alcune avevano la bicicletta. Il lavoro era molto duro ed esigeva massima concentrazione e precisione. Per rendere la giornata meno monotona alle filandere era concesso recitare il rosario due volte al giorno e cantare.

Situazione finanziaria della famiglia Motta, proprietaria della Filanda, 1843-1847.

La filanda oggi non è molto diversa da quando era in attività, grazie anche alla famiglia Franco che la gestisce con amore e passione. Chi, come noi, ha scelto di lavorare in questo luogo, lontano dal centro, mal servito dai mezzi pubblici, è ampiamente ripagato dall'atmosfera che si respira, la quiete, non stanca ma frizzante, e una comunità di persone con cui è sempre piacevole fare due chiacchiere o bere un caffè.


La sala con i macchinari viene oggi utilizzata per concerti ed eventi culturali, il pavimento ancora segnato dai milioni di passi delle filandere.






21 aprile 2015

Perché gli olandesi hanno così tante piste ciclabili




Mi è stato regalato un libro sulla mobilità degli olandesi, sicuramente un libro particolare, che probabilmente io non avrei mai comprato. E' un volume di fotografie con didascalia. Quella che ha ispirato questo post è datata 31 ottobre 1972  e ritrae una dimostrazione ad Amsterdam: un gruppo di persone blocca il traffico ad un incrocio particolarmente pericoloso. 

E' molto interessante capire come si sviluppa un certo modo di vivere, una tradizione, un'usanza. Si può trattare di leggi o normative a cui una o più generazioni devono adeguarsi, e che lasciano il segno; possono essere motivazioni politiche, o eventi che determinano in qualche modo una svolta.

Perché allora l'Olanda ha il maggior numero di ciclisti al mondo ed è considerato il paese più sicuro in cui andare in bicicletta? Infinite piste con sottopassaggi e ponti, che rendono l'intera infrastruttura per la mobilità ciclabile completa ed efficiente, sono state un'evoluzione naturale o un percorso ad ostacoli?

Questo video spiega in modo chiaro come si è arrivati alla situazione attuale. Vi consiglio di guardarlo, di seguito comunque ne riporto la storia.



Prima della Seconda guerra mondiale in Olanda già esistevano delle piste ciclabili, ma erano estremamente limitate e anche poco utili, visto il  numero molto esiguo di mezzi a motore. La situazione cambia completamente nel secondo dopoguerra, quando  il paese conosce una crescita economica esponenziale, tanto che tra il 1948 e il 1960 il reddito medio cresce del 44% (e addirittura del 222% tra il 1948 e il 1970). La nazione va ricostruita e tutte le infrastrutture per accogliere la modernità, compreso un numero sempre crescente di auto, create dal nulla. I piani regolatori fanno spazio alle arterie stradali, per la realizzazione delle quali vengono demoliti palazzi e addirittura eliminate le piste ciclabili preesistenti. 

L'utilizzo della bicicletta viene marginalizzato e l'auto domina la nuova mobilità del paese. Non solo ciò comporta il calo nell'uso della bicicletta del 6% l'anno, ma le conseguenze di questa concezione della mobilità sono drammatiche: nel solo 1971 muoiono sulla strada 3300 ciclisti, di cui oltre 400 bambini sotto i 12 anni. 

Questa scia di morti provoca un'enorme mobilitazione popolare, il cui slogan è "Fermate l'assassinio di bambini", cui si riferisce anche la foto del mio libro. Di seguito alcune foto di quel periodo passate alla storia.




Molto famosa è anche la foto dei dimostranti che fermano il primo ministro Joop den Uyl e consorte davanti a casa per consegnare loro il 45 giri dal titolo "Giocare per strada: pena di morte". Questo approccio "da genitori a genitori" viene considerato l'aspetto vincente di questa campagna, nella quale ogni persona con potere decisionale viene toccata e coinvolta in quanto cittadino, tutore, genitore, prima che per il ruolo pubblico che ricopre.


La situazione politica internazionale, con la crisi petrolifera del 1973 e le conseguenti misure prese dal governo, come le domeniche senza auto, rappresentano una concreta possibilità di ripensare la mobilità, offrendo un'occasione di cambiamento. Chiaramnete la mobilitazione pubblica è stata fondamentale, perché la crisi ha colpito tutta l'Europa, ma altri paesi non ne hanno tratto lo stesso insegnamento.

E' in questo periodo che i primi centri cittadini vengono chiusi al traffico. La mobilitazione continua a crescere, tanto che nella metà degli anni '70 si cominciano a sperimentare i primi percorsi ciclopedonali sicuri nelle città di L'Aia e Tilburg. Solo questo basta a far aumentare l'uso della bicicletta del 75% a Tilburg, mentre a L'Aia passa dal 30% al 60%. 

La decisione di rifiutare uno sviluppo urbanistico autocentrico è l'inizio di un'altra storia, vincente, che ha permesso di ottenere benefici nel lungo periodo.

Utili informazioni sullo sviluppo della mobilità in Olanda successivamente agli anni '70 si possono trovare anche nel libro "La città dei bambini" di Francesco Tonucci. Ne abbiamo accennato anche qui

Diamo i numeri

Ecco allora un po' di cifre che offrono una panoramica del mondo della bicicletta in Olanda (fonte www.fietsersbond.nl):
  • ogni olandese percorre mediamente 878 km in bicicletta ogni anno;
  • 1/4 di tutti gli spostamenti e 1/3 degli spostamenti fino a 7,5 km viene fatto in bicicletta;
  • gli olandesi percorrono mediamente 15 miliardi di km in bicicletta ogni anno;
  • l'84% degli olandesi possiede una bicicletta e le donne la usano più degli uomini;
  • la bicicletta si usa soprattutto per fare la spesa o shopping (22%), per andare a scuola (18%), per andare al lavoro (16), a scopo ricreativo (14%);
  • in città in media il ciclista ha una velocità del 5% maggiore rispetto all'automobilita, percentuale che arriva al 10% nelle città con oltre 100.000 abitanti;
  • in tutto il paese ci sono 18 milioni di biciclette;
  • nel 2009 sono state rubate 897.000 biciclette;
  • nei Paesi Bassi ci sono circa 35.000 km di piste ciclabili (fonte: Fietsersbond Routeplanner);
  • in Olanda si spedono annualmente oltre 400 milioni di euro in infrastrutture ciclabili, a cui vanno aggiunti 200 milioni di euro per le nuove lottizzazioni e la riqualificazione urbana.

16 aprile 2015

Corso LCA - 28 e 29 maggio 2015



Se desiderate apprendere la metodologia LCA 

migliorare le vostre competenze in questo ambito

acquisire un metodo di lavoro efficiente ed efficace

 i giorni 28 e 28 maggio organizziamo un corso Life Cycle Assessment 
altamente operativo 
rivolto ad un piccolo gruppo di partecipanti.

Insegniamo LCA da oltre 10 anni e abbiamo lavorato con moltissime università, centri di ricerca e aziende in Italia e all'estero. Nel tempo abbiamo sviluppato un metodo di insegnamento che permette di apprendere non solo abilità specifiche, ma anche un utilissimo sistema per impostare ed organizzare gli studi e "pensare" in termini di LCA.

Ogni partecipante dispone di un proprio computer e svolge nel corso delle due giornate una serie di esercizi pratici che affrontano ciascuna delle fasi di uno studio di LCA. I casi di studio sono stati sviluppati da noi appositamente per questo corso. Tutti gli esercizi svolti, assieme alle dispense, potranno essere conservati dai partecipanti che potranno rivederli e continuare ad esercitarsi anche in un secondo momento.
Gli esercizi vengono svolti con il software SimaPro, di cui siamo distributori ufficiali per l'Italia. Ogni partecipante al corso avrà a disposizione l'ultima versione del software. 

Per ulteriori informazioni potete contattarci scrivendo a info@to-be.it

14 aprile 2015

SimaPro 8.0.4 e non solo

Spesso c’è poco tempo per aggiornarsi e delle volte leggere un manuale non è sufficiente, per questo abbiamo pensato a questo breve post che elenca alcune risorse disponibili on line su SimaPro 8.0.4.
Un po’ come per le ricette di cucina abbiamo pensato di suddividere le diverse risorse per tempo di fruizione (anziché di cottura): rapide, medie, più approfondite.
Chiaramente l’ideale sarebbe “assaggiare” tutto visto che le novità raccolte in SimaPro 8.0.4 sono diverse, alcune più semplici da comprendere e utilizzare, altre un po’ più complesse perché riguardano l’approccio metodologico.

RAPIDE
Una descrizione di tutte le novità racchiuse in SimaPro 8.0.4 è disponibile nel manuale, scaricabile dal sito di PRé
Consigliamo anche le FAQ del sito di PRé e di ecoinvent, disponibili rispettivamente a questi indirizzi:

MEDIE
Molto utili sono i video preparati da PRé sia su aspetti pratici del software che su quelli metodologici, sono tutti disponibili qui
Se preferite le versioni con i sottotitoli in italiano, questi i video da noi tradotti:
  • Creare un processo System partendo da un processo Unit, qui
  • Come usare la funzione "Projects to Libraries links Manager", disponibile qui;
  • Qui invece due video che vi spiegano rispettivamente quali metodi di valutazione d'impatto includono una certa sostanza e come usare i parametri per l'analisi degli scenari;
  • le novità di SimaPro 8, qui;
  • se invece desiderate esplorare alcune funzioni della scheda Rete della finestra dei risultati, potete vedere qui il  video;
  • infine, qui il video su come trasferire progetti in SimaPro.

Vi potrebbero anche interessare:
Nel sito di PRé ci sono molti articoli interessanti che direttamente o indirettamnete riguardano le novità di SimaPro 8.0.4.; ve ne consigliamo due: Finding Your Way In Multifunctional Processes And Recycling (approccio LCA e allocazione) e Why My LCA Scores Radically Changed After The ecoinvent Update (cambiamento dei risultati dopo l'aggiornamento).
Introduzione a ecoinvent v3 per utenti delle versioni precedenti e un’introduzione a ecoinvent v3.1, dal sito di ecoinvent.

PIÙ APPROFONDITE
Le novità di ecoinvent v3.1 e alcune novità già presenti in ecoinvent v3, come i processi market e transformation, sono state descritte dai tecnici di ecoinvent in diversi webinar, qui una delle registrazioni.
Se avete delle domande specifiche su qualche processo è interessante partecipare al forum di ecoinvent

Nel sito di ecoinvent, ma anche alla voce Aiuto del menù SimaPro (rapporti ecoinvent), trovate la documentazione relativa a tutti i cambiamenti apportati al database e ai dati contenuti.

Le immagini di questo post sono state realizzate per illustrare un articolo sulla qualità e l’importanza dei dati in una LCA; lo trovate pubblicato qui.

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